i Colori della Sicilia arte & arte e architettura I siti Siciliani Patrimonio dell'Umanità. Sabato 31 Luglio 2010
I siti Siciliani Patrimonio dell'Umanità.
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Scritto da i colori della sicilia   

L’Unesco, organizzazione specializzata, che contribuisce anche a promuovere la cultura nel mondo, concorre e sostiene la valorizzazione e la tutela di un patrimonio artistico di straordinaria bellezza, di un valore storico ed archeologico inestimabile che va fatto conoscere all’umanità intera. Molti sono i siti che, in Sicilia, sono stati qualificati come “Patrimonio dell’Umanità”:


le città barocche del “Val di Noto”, la Valle dei Templi ad Agrigento, i Mosaici della Villa del Casale a Piazza Armerina, l’ Arcipelago delle Isole Eolie, Siracusa e la Necropoli Rocciosa di Pantalica.


Il Val di Noto che, insieme al Val Demone e al Vallo di Mazara, era una delle tre aree amministrative in cui era stata divisa la Sicilia, è caratterizzato da splendide città barocche.

Noto stessa, con la sua celebre Via Nicolaci, con la Cattedrale dalla alta quanto scenografica scalinata a tre ripiani, con il palazzo Ducezio;
Modica, dal tessuto barocco settecentesco, dalle tombe preistoriche, dalle bellissime chiese dalle imponenti scalinate;
Palazzolo Acreide , dal balcone più lungo d’Europa, ricco di mascheroni barocchi e dal teatro greco bellissimo esempio della vita artistica e culturale del periodo ellenico.
(approfondisci su palazzolo Acreide con gli altri articoli pubblicati su www.icoloridellasicilia.com a questo link)

Caltagirone è caratterizzata dall’imponente seicentesca scalinata di Santa Maria del Monte, arricchita in un secondo tempo dai gradoni in ceramica. Caltagirone che è denominata “capitale della ceramica”, vanta numerose  botteghe artigianali e un interessante museo della ceramica.

La settecentesca Scicli, incorniciata da pareti rocciose, è ricca di monumenti artistici di epoca barocca e di chiese ricche di stucchi e affreschi.

Ragusa Ibla, la città vecchia, preziosa nei suoi palazzi barocchi che si affacciano su stradine e viuzze alquanto suggestive. Chiese, campanili, portali, palazzi, monumentali scalinate, concorrono a creare un’atmosfera d’altri tempi.

Militello Val di Catania, comune dei monti Iblei, anch’esso entrato nella lista dei Patrimoni dell’Umanità dell’Unesco grazie al barocco siciliano. Ricco di chiese e palazzi di matrice barocca tra cui il settecentesco Palazzo Niceforo con pilastri e telamoni e il Municipio dalla splendida facciata.

Catania, città dell’Etna, col suo” liotru”, l’antichissima statua del piccolo elefante in pietra lavica che troneggia in Piazza del Duomo, cuore barocco della città, e con lo splendido Teatro Massimo Bellini, uno dei gioielli di Catania. La magnifica Cattedrale  insieme alla Chiesa della Badia di Sant’Agata e al Palazzo Municipale sono tra le più belle opere barocche della città. L’elegante Via Etnea  si snoda tra palazzi settecenteschi e ottocenteschi, Via dei Crociferi con il monastero dei Benedettini, Palazzo Biscari la cui facciata è riccamente ornata da cariatidi e dai balconi incorniciati da splendidi rilievi.
 

La Valle dei Templi custodisce i grandiosi resti del passato e questo sito è stato dichiarato dall’Unesco ”Patrimonio dell’Umanità”. Iniziando la visita archeologica si incontra la Chiesa di San Biagio che contiene all’interno la cella del tempio di Demetra e proseguendo si arriva al tempio della Concordia che, con le sue trentaquattro colonne, è quasi intatto. Della grande bellezza del  tempio di Castore e Polluce, simbolo della città di Agrigento,  rimangono poche colonne. Rimangono rovine anche del monumentale tempio di Giove Olimpico, maggiore fra i templi italiani, e uno dei più grandi dell’antichità, dai caratteristici ”telamoni” colossali figure umane che sostenevano la trabeazione.
 

I Mosaici della Villa romana del Casale di Piazza Armerina, splendidi, famosi e tutelati dall’ Unesco, sono nella casa di un ricco aristocratico vissuto nell’epoca di Costantino e propongono momenti di vita quotidiana. Alle scene di caccia, pesca, agricoltura, si alternano scene erotiche, mitologiche. Tra i pavimenti a mosaico spiccano quelli della stanza della Piccola Caccia, il safari africano nella stanza della Grande caccia e le fatiche di Ercole nella grande sala da pranzo.


Siracusala potente” armonica negli stili. Splendido il Teatro greco, monumentale, ricavato interamente nella roccia del colle Telemite, che ospita in estate spettacoli tratti dai classici greci e latini. Caratteristiche le ”latomie” di cui la più famosa è la latomia del Paradiso tra palme e magnolie. Al suo interno è l’Orecchio di Dionisio, la grotta  a forma di padiglione auricolare. Nelle necropoli siracusane sono state rinvenute ceramiche bellissime.


Tra le necropoli più famose spicca quella di Pantalica, costituita da circa 5000 tombe agrotticella ricavate nella roccia. Oggi rimangono anche  grossi blocchi di fondazione che risalgono ad un edificio monumentale detto ”Palazzo del principe” o dell’ Anaktoron.
 

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