| Il duomo di Messina |
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| Scritto da i colori della sicilia |
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Di antichissime origini fu fortemente danneggiato durante il terremoto del 1908 e nella ricostruzione si cercò di mantenere le caratteristiche che aveva precedentemente. Di grande rilievo è il Tesoro che comprende numerosi oggetti di grande valore e tra questi la “ Manta d’ oro”.
Fu voluta dal senato messinese e fu pagata con il contributo dei laureandi dell’ Università. Nelle festività solenni la manta copre il quadro della Madonna della Lettera che si trova all’altare maggiore. Anche le corone poste sul capo della Vergine e del Bambino sono tempestate di pietre preziose. Però il più antico cimelio del “Tesoro” è il Reliquiario di San Marziano. Anche la Vara della Vergine che viene portata in processione il 3 giugno, per la festa della Madonna della Lettera è un’opera preziosa. Al centro vi è una teca che conserva il ” Capello della Madonna” che i Messinesi venerano. Tra gli argenti ,opera del Juvara il “Vascello”che viene portato in processione per la festa del “Corpus Domini”. Ciò che caratterizza il Duomo di Messina è il suo Campanile con il suo orologio meccanico,che fu costruito a Strasburgo ed è il più grande del mondo; molti sono i turisti che, giornalmente, affollano la piazza verso mezzogiorno per assistere allo spettacolo. L ‘orologio fa muovere figure rappresentative della storia messinese. Il leone ruggisce; il gallo apre le ali e canta, le figure di Dina e Clarenza, eroine messinesi che si sono distinte durante il Vespro siciliano, battono le ore. La Morte agita la falce e La Madonna della Lettera benedice la città. |


