| Il cavallo Sanfratellano |
| feste e tradizioni - messina |
| Scritto da i colori della sicilia |
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Bisogna tornare molto indietro nel tempo per risalire all’ insediamento del cavallo a San Fratello; bisogna risalire ai Normanni, i quali, tornando dalle Crociate, portarono i primi cavalli arabi e a Ruggero di Altavilla che scelse come luogo idoneo a loro i boschi dei Nebrodi.
Oggi la razza originaria del cavallo è cambiata perché con il passare dei secoli notevoli mutamenti sono avvenuti sia per il clima alquanto rigido,che per il terreno e per l’ alimentazione. Il cavallo sanfratellano è di costituzione robusta, è un cavallo forte, alquanto possente, resistente alla fatica, in grado di attraversare terreni difficili, salite ripide, di arrivare anche in posti inaccessibili. Il cavallo di oggi non ha più la testa pesante perché è stata migliorata con dovuti incroci; il mantello è rossiccio, va dalla tonalità del rosso al bruno; il portamento è elegante; i cavalli sanfratellani arabo - normanni vivono allo stato brado tra i faggi, le querce, i cerri e i sugheri dei Nebrodi, sottoposti a difficoltà ambientali e anche alimentari, altri in stalle con piazzali adatti per l’ addestramento. Questi esemplari già a tre anni si possono addomesticare e a cinque si possono cavalcare. Ogni anno l’Assessorato dell’Agricoltura e Foreste promuove la rassegna - mostra – concorso del cavallo sanfratellano alla quale partecipano allevatori e turisti convenuti a San Fratello per vedere degli esemplari stupendi ma anche per trascorrere una giornata all’aria aperta, per godere di panorami suggestivi e per gustare cibi genuini. |


