| i "Cannatuna" ovvero le uova vestite a festa |
| feste e tradizioni - trapani |
| Scritto da i colori della sicilia |
|
Era usanza, per i bambini, portarli in chiesa insieme alle pecorelle di marzapane, a mezzogiorno del sabato santo, giorno in cui anticamente, risuscitava il Signore. Il prete li benediva e, poi, di corsa a casa perché, solo dopo “il Resuscito” si poteva mangiare l’ uovo sodo.
I bambini di oggi non tengono più a queste cose, oggi è l’era del consumismo, ma “i cannatuna”, si fanno ancora e sono assurti a veri capolavori artistici. Oggi l’ uovo non si colora più ma si colora la pasta (con colori alimentari) che funge sempre da contenitore. L’ uovo viene svuotato perché possa durare a lungo e la pasta viene decorata come solo le donne di questi paesi sanno fare (non dimentichiamo che Poggioreale detiene il primato dello “squartucciato”).
I “Cannatuna” di oggi sono decorativi, ornamentali, sono solo dei soprammobili ma dei veri capolavori che ricordano, nei decori, il “ Capodimonte”. |
In questi giorni, a Poggioreale (Tp) e, nei paesi vicini, le donne sono in gran fermento per preparare i “Cannatuna” la cui origine è molto antica. In occasione delle feste pasquali si preparavano, un tempo, le uova sode colorate di rosso e si inserivano in un cestino fatto di pasta che veniva decorato con fiorellini, uccellini, foglioline fatte sempre con la stessa pasta. 

