| Riserva naturale orientata Isola Bella |
| sicilia verde - arre naturalistiche |
| Scritto da i colori della sicilia |
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Fu così chiamata da un barone tedesco Wilhelm von Gloeden, ma non a caso, perché si trova in una delle baie incantevoli dello Jonio, tra Capo Taormina e Mazzarò, raggiungibile anche a piedi quando c’è la bassa marea. La sua storia è presto detta: fu Ferdinando I di Borbone che la donò a Pancrazio Ciprioti, sindaco dell’ isola e fu, in seguito, acquistata da Lady Florence Trevelyan, nipote della regina Vittoria e moglie del sindaco Cacciola. Fu proprio lei che, oltre a far costruire una casetta all’ interno, la valorizzò arricchendola di piante pregiate e, poi, la lasciò in eredità al nipote. In seguito fu acquistata dai frateli Busurgi i quali fecero costruire anche una piscina nascosta tra le rocce. Ma nel 1990, fu definitivamente acquistata dall’ Assessorato Regionale ai Beni Culturali e fu dichiarata” monumento naturale” e di conseguenza sottoposta a vincoli di tutela ambientale. “ L’ Isola Bella” fa parte della Riserva naturale Orientata, gestita dalla Provincia di Messina ed è dichiarata “ esempio isolato di unicum come valore naturalistico, storico e culturale ”. La vegetazione è quella della macchia mediterranea, vi si trova il lentisco, l’ euforbia, il cappero, il cavolo bianco, il limonio ionico e il fiordaliso di Taormina. Vi crescono anche la strelitzia gigante, il sangue di dragone e la cycas revoluta, tutte piante esotiche che qui hanno trovato il loro habitat naturale. Della Riserva fa parte l’ ambiente marino con fondali ricchi anche di reperti archeologici e relitti di navi. |


