| Costa Sud della Sicilia Itinerario da Eraclea Minoa a Falconara |
| Itinerari - agrigento |
| Scritto da i colori della sicilia |
I resti dell’ antica Eraclea Minoa, città greca e colonia selinuntina, si innalzano all’ inizio di Capo Bianco e la foce del fiume Platani. Gli scavi intrapresi da tempo, hanno portato alla luce i resti della città e il teatro risalente al III sec a.C. La leggenda racconta che,
a fondare la città sia stato Minosse, venuto da Creta per inseguire Dedalo il quale aveva aiutato Arianna e Teseo ad orientarsi nel labirinto. Ma qui Minosse trovò la morte.Prima di arrivare agli scavi della città, l’attenzione del turista viene catturata dalle “dune” di sabbia modellate in continuazione dal vento. La costa è bellissima, si apre con la lunga spiaggia bianchissima di Capo Bianco, a forma di mezzaluna, coronata da una pineta. Subito dopo si incontra la cittadina di Realmonte, a 144 metri sul mare, che ultimamente si sta sviluppando molto turisticamente, grazie anche alla vicinanza di uno dei più bei tratti di spiaggia della Sicilia meridionale, e precisamente a quello che va da Capo Rossello a Scala dei Turchi. A Realmonte si svolgono spettacoli musicali e teatrali inseriti nella manifestazione estiva “Costabianca”. Ma lo spettacolo vero, suggestivo, fiabesco, lo offrono le bianche rocce, protese verso il mare. I contrafforti spiccano maggiormente sotto l’abbagliante luce del sole, conferendo al paesaggio un aspetto quasi lunare, di incomparabile bellezza nel contrasto che si viene a creare con l’ azzurro del mare e l’ azzurro del cielo. La spettacolare “Scala dei Turchi” è considerata uno dei gioielli della costa agrigentina. L’ opera mirabile del vento e della pioggia hanno formato una scalinata nella scogliera di marna bianca, formata da calcare misto ad argilla, che si protende verso un mare cristallino. Di non meno bellezza è anche la spiaggia di Gelonardo vicina all’ abitato di Siculiana Marina. A differenza dell’ altra, qui tra la sabbia fine e di colore dorato, spicca il verde della vegetazione e l’ azzurro limpido del mare. Qui tutto luccica per la presenza di cristalli di gesso, ma la spiaggia dà il meglio di sé in inverno, quando le onde del mare portano a riva abbondanza di conchiglie dalle forme più svariate. A est della città di Licata ecco la spiaggia di Falconara protetta alle spalle da una stupefacente macchia mediterranea fatta di agavi, fichi d’ india, palme nane e folti cespugli. Si affaccia sulla spiaggia, arroccato su un promontorio roccioso, il castello dei baroni Chiaramonte Bordonaro che fu adibito in epoca passata, dai proprietari di allora, all’ allevamento dei falconi da caccia. Oggi il Castello si affitta. |
I resti dell’ antica Eraclea Minoa, città greca e colonia selinuntina, si innalzano all’ inizio di Capo Bianco e la foce del fiume Platani. Gli scavi intrapresi da tempo, hanno portato alla luce i resti della città e il teatro risalente al III sec a.C. La leggenda racconta che,
a fondare la città sia stato Minosse, venuto da Creta per inseguire Dedalo il quale aveva aiutato Arianna e Teseo ad orientarsi nel labirinto. Ma qui Minosse trovò la morte.


