| Itinerario turistico e culturale a Lipari |
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Una buona occasione per visitare le isole Eolie, dichiarate dall’ Unesco Patrimonio mondiale dell’ Umanità, ce la offre la primavera. Nel tepore di un sole tiepido, nell’esplosione dei colori, nella suggestività dei panorami, nei profumi intensi e unici, in questo periodo queste sette perle del Tirreno che sono le Eolie esplodono in tutta la loro bellezza.
Lipari è la più grande, la caratterizzano i suoi giacimenti di pietra pomice e di ossidiana, questo vetro vulcanico durissimo che l’ uomo del “neolitico” scheggiò per costruirsi le armi per la caccia prima, e gli utensili da cucina, poi. Lipari fu al centro di una fiorente industria ed esportò ossidiana in tutti i paesi del Mediterraneo. Arrivati a Lipari la vista spazia dal biancore della pietra pomice, che arriva fin sulle spiagge, all’azzurro del mare cristallino, dal giallo delle ginestre, alla vista spettacolare dei faraglioni. Cittadina dello shopping da effettuare negli eleganti negozi di Via Vittorio Emanuele, cittadina ricca di bar dove si può assaggiare la famosa “malvasia”e di locali alla moda affollati fino a notte inoltrata. E’ d’ obbligo la gita in barca, per fare il bagno in una delle tante calette, o al largo di Campobianco; oppure andare a fare i bagni di vapore nella contrada “Bagnosecco” ricca di “fumarole”. Prima d’ andare via si va a fare un giro attraverso una strada molto panoramica che costeggia l’ isola per visitare quattro paesini che appartengono al Comune di Lipari e sono: Acquacalda, Canneto, Pianoconte e Quattropani, poi è doveroso fare una visita al Castello dove ha sede il Museo Archeologico che vanta due sezioni staccate: una a Filicudi e una a Panarea. La visita al museo ci riporta alle origini della città di Lipari, alle sue necropoli, al tempo dell’insediamento greco, e troverà spunti per approfondimenti. |


