| Museo della ceramica Santo Stefano di Camastra |
| parco museo - messina |
| Scritto da i colori della sicilia |
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L’ arte antichissima di impastare, modellare, essiccare l’argilla, già in uso in Oriente, prima della venuta di Cristo, arrivò qui da noi perché introdotta dagli Arabi. Molti sono i centri siciliani dove si divulgò la produzione della ceramica, ma qui, nella Sicilia Orientale, merita una menzione particolare un comune dei Nebrodi: Santo Stefano di Camastra.
Questo centro del messinese, che si protende verso il mar Tirreno vanta, addirittura, un Museo della Ceramica. In questa zona ricca di cave di argilla attecchì facilmente la produzione di mattonelle che, nel tempo, passò da artigianale ad industriale. Il Museo della Ceramica è stato inaugurato nel 1994 ed è ospitato nelle sale di Palazzo Sergio, oggi di proprietà del Comune; vi si trovano oggetti d’ uso comune legati alle esigenze della vita e del lavoro contadino. La produzione è varia , si va dai piatti alle brocche, dai vasi alle fioriere. Quello che distingue la ceramica stefanese dalle altre è il colore che spazia dal verderame al giallo arancione ,dal blu cobalto al bruno. Fra i tanti pezzi esposti al museo troviamo il fiasco “u ciascu”, i boccali “cannate” che servivano per il vino e per l’ acqua, i lumi ad olio a una o più fiamme: di grande effetto la lucerna di Sant’ Antonio che ha 13 fiamme. Troviamo ancora “u bummulu” e le ”quartare” tipiche brocche di varia dimensione per l’ acqua , “i lemmi” bacinelle verderame o blu , “ burnie” dei contenitori dove si usava e si usa ancora conservare le olive e altri alimenti; le giare per la conservazione dell’ olio e dei cereali. Vasta è la raccolta di oggetti che fa bella mostra nel museo: acquasantiere, anfore, piatti, diverse “pigne” aperte e chiuse di vario colore: bianco, verde, giallo miele che, anticamente avevano significato propiziatorio. Non manca, naturalmente, “u caruseddu” il famoso salvadanaio. Bellissime le maioliche smaltate stefanesi che non è raro vedere negli antichi palazzi siciliani ,come negli alberghi e nei migliori locali della zona. Nelle sale del Museo di questa città d’arte vi è anche una raccolta di opere dei migliori ceramisti italiani. |


